Le intercettazioni di conversazioni e comunicazioni. La monografia

La monografia “Le intercettazioni di conversazioni e comunicazioni” di Sergio Ricchitelli  e Nicola Barbuzzi è un’opera molto ben fatta, che offre un panorama completo ed esaustivo su un tema da decenni al centro di dibattiti accademici ed attenzione mediatica, accompagnando il lettore prima ad esplorare le genesi e lo sviluppo storico del sistema delle intercettazioni, per poi guidarlo con maestria nell’esegesi della disciplina vigente, articolazione normativa a tratti disorganica in quanto frutto di frettolosi “compromessi” legislativi che ancora tante incongruenze hanno lasciato sopravvivere in questo settore.

Gli Autori prendono le mosse dalle prime intercettazioni storicamente avvenute nel nostro Paese e di cui è rimasta traccia, ai primi del Novecento, per poi ripercorrere velocemente le vicende delle intercettazioni nel ventennio e fino alla Seconda Guerra mondiale, dopo la quale l’approvazione della Costituzione sancì per la prima volta l’inviolabilità della corrispondenza e delle comunicazioni di ogni tipo, portando le attività captative in area off limits, “violabile” solo in casi eccezionali e previo provvedimento dell’autorità giudiziaria.

Vengono quindi descritti gli sviluppi normativi successivi, arricchiti da un significativo riferimento ed un pregevole approfondimento: il primo relativo alla vicenda della c.d. trattativa Stato-mafia, nella specie il conflitto di attribuzioni sollevato dalla Presidenza della Repubblica e sfociato nella sentenza della Corte Costituzionale 15 gennaio 2013 n. 1; l’altro dedicato al delicato tema dei captatori informatici, anche qui con ampio corredo della giurisprudenza pertinente.

Esaurito il paradigma diacronico, gli Autori virano sulla normativa vigente come delineata dalla riforma Bonafede, descrivendo e commentando in maniera chiara ed efficace la disciplina codicistica, che viene analizzata da ogni punto di vista, offrendo un solido strumento specialmente all’operatore pratico, che trarrà gran beneficio dalla consultazione di questo manuale.

Particolare attenzione viene dedicata ad alcuni elementi centrali della nuova normativa, in particolare l’archivio delle intercettazioni. Trattasi di uno degli aspetti più innovativi e controversi della riforma, dettato dall’intento (esplicito) di evitare indebite propalazioni mediatiche del materiale delle intercettazioni, imperniato sulla creazione di un archivio digitale posto sotto la diretta responsabilità del Procuratore della Repubblica, e alimentato tramite un sistema alquanto “barocco” circa le modalità di versamento, conservazione e accesso al materiale contenuto, con contestuale eliminazione di ogni contenuto di tipo cartaceo tradizionale. Un sistema del genere, seppur idoneo in astratto, non fa adeguatamente i conti con la realtà organizzativa degli uffici giudiziari italiani, e sulla loro arretratezza digitale, su cui non si è mai investito finora seriamente. Ed infatti il decollo è stato lento ed incerto, con varie turbolenze all’orizzonte. Ma questa è un’altra storia.

Terminato l’esame della disciplina normativa, gli Autori arricchiscono l’opera con tre appendici, di cui è particolarmente apprezzata la seconda, che presenta una rassegna della più recente giurisprudenza di legittimità sul tema, che si rivela uno strumento davvero prezioso sia per lo studioso che per l’operatore.

In conclusione, l’opera in rassegna centra pienamente l’obiettivo che si era prefisso: analizzare compiutamente la disciplina delle intercettazioni, fornendo uno strumento che aiuti a comprendere non solo il dettaglio tecnico ed operativo, ma accompagni il lettore nel cogliere e far proprie le linee portanti e le connesse chiavi di lettura dell’intera materia, orientandone la corretta interpretazione e la più proficua applicazione. E di questo non si può che essere grati agli Autori. 

Ciro CasconeProcuratore della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Milano