Novità in fatto di diete: la pescetariana

Registriamo una novità per quanto riguarda il capitolo diete. Nasce la dieta pescetariana che, rispetto alla vegetariana, è più semplice e garantisce un’alimentazione completa. Si consumano frutta, verdura, cereali, legumi e prodotti ittici.

Mancano però ancora le linee guida per distinguere le due diete, anche se il termine è diventato di uso comune.

Vediamo i vantaggi: sicuramente si presenta come una scelta alimentare completa, che abbina le vitamine, i minerali e le sostanze fitochimiche degli alimenti di origine vegetale agli acidi grassi e alle proteine omega-3 dati dai prodotti del mare. Sostituire il pesce alla carne significa tagliare calorie e grassi, questo uno dei vantaggi.

I ricercatori hanno scoperto che le diete vegetariane, semivegetariane e pesco vegetariane sono in genere migliori di quella tradizionale per qualità nutrizionale.

Seguendole migliora la pressione sanguigna e vi è riduzione del rischio di diabete di tipo 2. Inoltre, il pesce è povero di grassi saturi e ricco di altri nutrienti.

Fra i fattori negativi vi sono i costi.

Di contro un piano alimentare di questo tipo può risultare costoso se si pensa di acquistare sempre frutta, verdura e pesce fresco. Da evitare i pesci con livelli più elevati di mercurio. Chi segue una dieta pescetariana consuma pasti che includono frutta, verdura, cereali, legumi e frutti di mare. Una sana dieta pescetariana include spesso cibi saporiti come olive, cereali integrali come farro e quinoa, peperoni piccanti, noci, semi, oli vegetali e altri ingredienti nutrienti e riempitivi.

Fra i prodotti di mare della dieta sono raccomandabili pesci d’acqua dolce come trote e persici, pesci di mare come salmone o tonno, e crostacei come gamberetti, ostriche e vongole.

Vediamo come si compone una dieta.

Nel bilanciamento del pasto la componente delle verdure deve aggirarsi sul 50%, quella del pesce o delle proteine vegetali sul 25%, mentre il restante 25% deve essere rappresentato da cereali integrali o carboidrati complessi.

Nessun limite invece, alla frutta né alla varietà di frutta e verdure di cui cibarsi. Nella scelta dei cereali sono da prediligere quelli integrali per il maggior apporto nutritivo e il minor contenuto di zuccheri.

Qualche consiglio..

È risaputo che mangiare il pesce fa bene, l’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione consiglia di consumarne almeno 2/3 volte alla settimana. Sarebbe auspicabile consumare il pescato rispetto al pesce di allevamento perché presenta una carne più soda, più ricca di omega 3 e più povera di grassi saturi. Il pesce azzurro dei nostri mari rappresenta una valida alternativa alla carne bovina e al pollame.