I disturbi del sonno acuiti dalla pandemia

Non sempre la qualità del riposo è sufficiente per garantire il benessere fisico e mentale di ciascuno di noi, nonostante trascorriamo un terzo della nostra vita dormendo. Soffre di un disturbo del sonno una grande fascia dei quarantenni.

E’ fondamentale dormire bene perché in quel lasso di tempo avvengono alcuni importanti processi all’interno del corpo: dalla riparazione dei danni ai tessuti al consolidamento della memoria, dalla produzione di ormoni al rinforzo del sistema immunitario.

Fra le conseguenze più immediate di chi soffre di insonnia vi è lo stato di sonnolenza che si prova nel corso della giornata e la difficoltà a concentrarsi sul lavoro.

Si va incontro ad ansia e depressione se la difficoltà di addormentarsi o i frequenti risvegli notturni e prolungati si ripetono per un lungo periodo.

Per regolarizzare il ritmo sonno – veglia, vi sono molti rimedi naturali in commercio come integratori o prodotti a base di melatonina e valeriana.

Nei casi più gravi è opportuno rivolgersi al medico. Le più comuni forme di trattamento sono la terapia farmacologica e la psicoterapia cognitiva- comportamentale.

Gli esperti consigliano per prevenire il problema di stabilire un orario regolare per andare a dormire e svegliarsi, di evitare di assumere alcool prima di andare a letto, di non fumare e di non bere caffè.

Gravi ripercussioni sulla salute può portare la mancanza di sonno. La quarantena  con norme e divieti più stringenti ha comportato un grande cambiamento delle abitudini di vita degli italiani. L’isolamento, se da una parte è stato fondamentale per ridurre l’incidenza dei contagi, ha anche avuto un grande impatto psicologico, economico e sociale  ridimensionando la qualità della vita delle persone  e mettendo a rischio la salute di molta gente, soprattutto i più fragili.

Da alcuni studi effettuati è emerso che la ridotta attività fisica e la scarsa esposizione alla luce solare  l’assenza delle attività sociali, le paure per il contagio e per la situazione economica con il conseguente cambiamento di vita, hanno portato ad un peggioramento della qualità del sonno, a un netto cambiamento dei ritmi sonno – veglia, ad un incremento  nell’uso dei media digitali e a una distorta percezione del tempo.

Sono apparsi allarmanti i dati relativi alla salute mentale. Molti erano depressi, altri stressati ed ansiosi. Le alterazioni del sonno incidono notevolmente sullo stato di salute in generale e quindi meglio è intervenire tempestivamente per far sì che non si trasformino in depressione.