Benessere attivo. Consigli pratici

La prevenzione è essenziale per evitare l’insorgere di dispiacevoli  malattie. Tutti noi conosciamo il più che saggio detto: prevenire è meglio che curare!

Periodicamente è meglio fare controlli di vario genere in base all’età o alla predisposizione genetica, recarsi dal medico all’insorgere di sintomi o anomalie, farsi prescrivere la cura adeguata per non trascurare ciò che all’inizio è solo un leggero disturbo.

Tutto ciò è corretto, ma il più delle volte significa affidare la propria salute ed il proprio benessere esclusivamente alle mani dei Medici, medicine con una enormità di effetti collaterali o terapie anche invasive, pensando che la guarigione sia esclusivamente merito di un elemento esterno a sé stessi, umano o chimico che sia.

I media trasmettono decine di pubblicità in cui persone con raffreddore, tosse, febbre alta ecc. si risvegliano al mattino e, “miracolosamente”, grazie alla pillolina, sono perfettamente guarite e possono ritornare alle loro abitudini di tutti i giorni come se niente fosse.

Allora perché preoccuparsi se ci si ammala, tanto basta una medicina e tutto si sistema! Non si cerca di capire cosa si è sbagliato e perché ci si è ammalati.

Purtroppo è abbastanza normale ragionare in questo modo, anche a causa dei ritmi, esigenze lavorative ed impegni familiari che ci vogliono sempre al massimo delle nostre possibilità.

In realtà il benessere dovrebbe essere coltivato giorno per giorno e, soprattutto, ciascuno dovrebbe prendersi cura personalmente di sé stesso senza delegare altri, o cure particolari, quando ormai “il danno è fatto”.

Benessere Attivo significa proprio essere parte Attiva nello stare sempre bene. Le culture Orientali (Indiana, Cinese, Giapponese), sempre attente alla globalità dell’essere umano nel suo ambiente per un equilibrio psicofisico adeguato, hanno elaborato semplici tecniche, concetti, culture volte a mantenere in salute la persona affrontando squilibri ancora prima che la malattia possa manifestarsi.

La pratica di una disciplina, ad esempio dello Yoga (ma anche Tai Chi Chuan, Chi Kung, Meditazione e altre) con consapevolezza, costanza e ascolto interiore ha la capacità con il tempo di cambiare alcuni stili di vita errati o a diminuire fattori di rischio in modo del tutto naturale, senza imposizioni e senza ricorrere a terapie a volte anche inutili.

La prevenzione inizia quindi essendo parte attiva fin da quando “si sta bene”, occupandosi del proprio corpo, della mente e dello Spirito, delegando solo a sé stessi, con notevole soddisfazione e gioia di vivere, il proprio benessere.  

La pratica dello Yoga, ad esempio, ci insegna che fare poco e tutti i giorni senza far violenza al corpo, con piccoli miglioramenti da raggiungere volta per volta e non imporsi degli obbiettivi  oltre le proprie possibilità, fa ottenere risultati molto più velocemente e in modo duraturo.

Ecco allora alcuni esempi di “Pratica Yogica” applicata alla vita quotidiana:

  • Fumi 10 sigarette? Fumane due in meno, è più probabile che riesci a fare questo che smettere di colpo.
  • Mangi carne tre o quattro volte a settimana? Mangiane solo due volte. Risparmi e ti fai un gran bene.
  • Fai poco moto? Cammina 10 minuti al giorno, magari per andare a fare la piccola spesa.
  • Ti arrabbi quando guidi? La stessa cosa pensano gli altri di te e di come guidi, quindi è inutile arrabbiarsi, siamo tutti nelle stesse condizioni.
  • Riposi poco e ti senti stanco? Non recuperare tutto la domenica, ma vai a letto tutte le sere venti minuti prima del solito.
  • Sei in ansia e preoccupato? Sorridi anche quando le cose vanno male, tanto se ti deprimi non migliori certo la situazione, anzi, la peggiori.

Mille altri esempi si potrebbero fare e tutti si possono realizzare facilmente, diventando parte attiva del proprio benessere.

Roberto Boschini – Maestro di Yoga e Massaggio Ayurvedico presso il “Centro Yoga Il piccolo Amrit” a Martina Franca. Corsi di Yoga e scuola di formazione per diventare insegnanti Hatha Yoga.

www.ilpiccoloamrit.it