Quel lato zoomafioso della Toscana

Uccisione e maltrattamento di animali, combattimenti tra animali, abbandono di animali, traffico di fauna selvatica, bracconaggio, traffico di cuccioli: sono questi alcuni dei reati a danno degli animali consumati in Toscana che emergono dal Rapporto Zoomafia 2020. La regione, infatti, per la sua posizione rappresenta un nodo importante per i traffici di animali. Non bisogna dimenticare che sono state portate a termine diverse indagini sul traffico di cuccioli che hanno fatto emergere vere e proprie organizzazioni dedite a tale delitto, come pure, soprattutto in passato, inchieste sui combattimenti tra cani, con sequestri di allevamenti abusivi, che vedevano attivi gruppi organizzati e diramati a livello nazionale. Anche per la Toscana l’Osservatorio Nazionale Zoomafia della LAV ha chiesto alle Procure Ordinarie e a quelle presso i Tribunali per i Minorenni, i dati relativi al numero totale dei procedimenti penali sopravvenuti nel 2019, sia noti che a carico di ignoti, e al numero di indagati per i reati a danno di animali.

Le risposte sono arrivate da 8 Procure Ordinarie su 10 (non sono pervenuti i dati di Grosseto e di Pisa) e dalla Procura per i Minorenni di Firenze. Come sempre, bisogna ricordare che il numero dei reati registrati rappresenta solo una parte di quelli effettivamente compiuti. Molti reati, infatti, pur essendo stati commessi restano nascosti, per motivi vari, e non vengono registrati. Questo il quadro che emerge: Arezzo: 44 procedimenti con 8 indagati per uccisione di animali; 34 procedimenti e 17 indagati per maltrattamento di animali; 4 procedimenti con 1 indagato per uccisione di animale altrui; 8 procedimenti con 6 indagati per abbandono o detenzione di animali in condizioni incompatibili; 21 procedimenti e 12 indagati per reati venatori o relativi alla fauna selvatica. In totale 111 procedimenti e 44 indagati . Rispetto al 2018 il numero dei procedimenti è aumentato del +22% , passando da 91 a 111, mentre il numero degli indagati è aumentato del +26%, passando da 35 a 44. Firenze: 55 procedimenti con 14 indagati per uccisione di animali; 59 procedimenti con 16 indagati per maltrattamento di animali; 11 procedimenti con 3 indagati per uccisione di animale altrui; 17 procedimenti con 20 indagati per abbandono o detenzione di animali in condizioni incompatibili; 22 procedimenti con 19 indagati per reati venatori o relativi alla fauna selvatica. In totale 164 procedimenti e 72 indagati . Invariato il numero di procedimenti, rispetto al 2018; mentre gli indagati sono diminuiti del -50%, passando da 145 a 72. Livorno: 10 procedimenti e 1 indagato per uccisione di animali; 13 procedimenti e 6 indagati per maltrattamento di animali; 1 procedimento a carico di ignoti per uccisione di animali altrui, 3 procedimenti e 3 indagati per abbandono o detenzione di animali in condizioni incompatibili; 9 procedimenti e 5 indagati per reati venatori o relativi alla fauna selvatica. In totale 36 procedimenti e 15 indagati . Rispetto al 2018, c’è stata una diminuzione del – 18% del numero dei procedimenti, che sono passati da 44 a 36, e una diminuzione del -59% del numero degli indagati, passati da 37 a 15. Lucca: 21 procedimenti con 7 indagati per uccisione di animali; 34 procedimenti con 24 indagati per maltrattamento di animali; 1 procedimento a carico di ignoti combattimenti o competizioni non autorizzate; 19 procedimenti con 21 indagati per abbandono o detenzione di animali in condizioni incompatibili; 32 procedimenti con 32 indagati per reati venatori o relativi alla fauna selvatica. In totale 107 procedimenti e 84 indagati . Rispetto al 2018, i procedimenti sono aumentati del +16%, passando da 92 a 107, e gli indagati del +33% passando da 63 a 84. Massa: 14 procedimenti e 3 indagati per uccisione di animali; 11 procedimenti e 4 indagati per maltrattamento di animali; 1 procedimento a carico di ignoti per uccisione di animale altrui; 6 procedimenti e 6 indagati per abbandono o detenzione di animali in condizioni incompatibili; 3 procedimenti e 2 indagati per reati venatori o relativi alla fauna selvatica; 1 procedimento con 1 indagato per traffico di cuccioli. In totale 36 procedimenti e 16 indagati .​Rispetto al 2018, c’è stato un aumento del +38% del numero dei procedimenti, che sono passati da 26 a 36, e un aumento del +14% del numero degli indagati, passati da 14 a 16. Pistoia: 7 procedimenti e 6 indagati per uccisione di animali; 7 procedimenti e 18 indagati per maltrattamento di animali; 4 procedimenti e 1 indagato per uccisione di animale altrui; 1 procedimento con 1 indagato per detenzione di animali in condizioni incompatibili; 1 procedimento con 1 indagato per reati venatori; 1 procedimento a carico di ignoti per traffico di cuccioli. In totale 21 procedimenti e 27 indagati.

Rispetto al 2018, c’è stato un aumento del +62% del numero dei procedimenti, che sono passati da 13 a 21, e del +80% del numero degli indagati, passati da 15 a 27. Prato: 10 procedimenti con 2 indagati per uccisione di animali; 14 procedimenti con 13 indagati per maltrattamento di animali; 12 procedimenti con 11 indagati per abbandono o detenzione di animali in condizioni incompatibili. In totale 36 procedimenti e 26 indagati . Rispetto al 2018, i procedimenti sono aumentati del +12%, passando da 32 a 36, e gli indagati del +73% passando da 15 a 26. Siena: 15 procedimenti con 8 indagati per uccisione di animali; 30 procedimenti con 15 indagati per maltrattamento di animali; 1 procedimento a carico di ignoti per uccisione di animale altrui; 10 procedimenti con 12 indagati per abbandono o detenzione di animali in condizioni incompatibili; 20 procedimenti con 13 indagati per reati venatori o relativi alla fauna selvatica. In totale 76 procedimenti e 48 indagati . Rispetto al 2018, i procedimenti sono diminuiti del – 21%, passando da 96 a 76, mentre gli indagati sono aumentati del +12% passando 43 a 48. Per quanto riguarda la Giustizia Minorile , presso la Procura della Repubblica per il Tribunale per i Minorenni di Firenze non sono stati registrati procedimenti per i reati in esame. Proiettando la media dei dati pervenuti su scala regionale, si può stabilire che nel 2019 in Toscana sono stati registrati circa 700 fascicoli (circa il 7,37% di quelli nazionali), con un tasso di 18,70 procedimenti ogni 100.000 abitanti; e circa 400 indagati (circa il 6,84% di quelli nazionali), con un tasso di 10,68 indagati ogni 100.000 abitanti. Nelle 8 Procure in esame , nel 2019 rispetto al 2018, c’è stato un aumento del +5% dei procedimenti mentre il numero degli indagati è diminuito quasi -10%. Una situazione che richiede attenzione, quindi. Tra le altre cose sono emerse anche irregolarità nel comparto zootecnico e degli allevamenti, come l’abigeato o casi di macellazione clandestina.

Allarmante anche l’attività venatoria di frodo, perpetrata a danno di specie protette e portata a termine con mezzi illegali, e la cattura e il traffico di uccelli vivi. In particolare, la fascia costiera della Toscana rientra tra i «black spot», zone dove il bracconaggio è frequente. Preoccupante, inoltre, il doping sui cavalli: l’elenco ufficiale dei cavalli sottoposti a doping riporta diversi casi avvenuti in Toscana. Significativo, infine, il fatto che nelle Relazioni della DIA vengono riportati casi riconducibili all’azione espansiva della criminalità organizzata in diversi settori in esame, come le scommesse clandestine su corse di cavalli e frodi in competizioni sportive ippiche; o attività di import/export di animali vivi. “Il rapporto Zoomafia è utilissimo e ha una funzione pratica ed etica al contempo; ossia ha il merito di trattare un tema che rappresenta un business miliardario ma che è tristemente sottovalutato. La Fondazione Antonino Caponnetto non può quindi che ringraziare la LAV ed il suo osservatorio per la sua opera inestimabile di contrasto alla zoomafia”, dichiara Salvatore Calleri, presidente della Fondazione Antonino Caponnetto che, come ogni anno, ha dato patrocinio al Rapporto Zoomafia.

Ciro Troiano​