A tu per tu con la campionessa nazionale di natural bodybuilding Mariella de Candia

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Si chiama Mariella de Candia. Ha 49 anni. E’ insegnante di scuola guida e, da poco, con la federazione NBFi natural bodybuilding, ha conquistato il titolo di campionessa nazionale figure over 40 a Firenze. E pensare che, circa 10 anni fa, in seguito ad una condropatia rotulea, le consigliarono di iscriversi in palestra per fortificare la muscolatura del quadricipite.

Mariella quale è stato il tuo percorso?

Mi sono iscritta ad una palestra, la body simile di Molfetta. Ho cercato sin da subito di mettere passione, cuore, testa e massima dedizione agli allenamenti che il mio coach, Leonardo de Candia, mi assegnava, senza mai assentarmi e senza mai lamentarmi. Cercavo sempre di dare il massimo e di essere costante e puntuale in tutto quello che facevo. Ho sempre desiderato un fisico scolpito e ho sempre lottato per ottenerlo, sin da ragazza , per cui non poter più correre come prima, saltare, fare quelle cose che per me erano importanti mi faceva star male.

Mariella de Candia

Lo sport come terapia?

 Si  certo, ho reputato l’allenamento fisico la migliore terapia che potessi seguire per ritornare a stare in forma. Devo dire che gli anni sono passati in fretta e io, nel frattempo, mi allenavo, mi delineavo, mi definivo e mi sentivo sempre più forte. Dopo aver fatto sala pesi ho incominciato a fare i miei adorati allenamenti di funzionale.

La palestra non solo luogo per allenarsi?

La palestra si è trasformata per me in una seconda casa, la mia seconda famiglia. Poi l’anno scorso il mio coach mi ha consigliato di intraprendere un percorso di allenamento personalizzato e il mio corpo ha subito una prima metamorfosi. E poi sono arrivate le gare.

Non pensavo di vincere,  pensavo di non avere i giusti requisiti, invece è stato un trionfo. Primo posto categoria bikini, terzo posto categoria body fitness over 40. La cosa mi ha entusiasmato così ho deciso di continuare gli allenamenti, sempre più intensi, modificando alimentazione, senza utilizzare integratori, senza ingerire sostanze che aiutassero il mio corpo a raggiungere la giusta. Poi il 3 ottobre scorso, ho partecipato alle nazionali e ho rivinto nella categoria figure over 40.

Bisogna quindi credere sempre nei propri sogni?

Certo. Spero che la mia bellissima esperienza possa rappresentare uno stimolo per tutti i giovani e non a non mollare mai.

Quali le tappe successive..

 Ora mi aspettano gli europei il 24 ottobre , incrocio le dita e continuo a sognare.

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