I professionisti dell’antimask

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E’ curiosa la proliferazione dei vari negazionismi che si sono accumulati nella storia recente. C’è il negazionismo che insulta la memoria di sei milioni di morti, come quello dell’Olocausto; c’è quello irrispettoso dell’ingegno e delle capacità tecnologiche dell’uomo, che nega lo sbarco sulla luna; e c’è persino quello che offende l’evidenza circa la sfericità della terra: il cosiddetto terrapiattismo appunto. Simili negazionismi però, di solito, non provocano danni fisici altrui, ma soltanto morali nel tentativo maldestro di distorcere la verità storica e di condizionarne artificialmente il corso nella direzione ideologica auspicata. Invece i negazionisti del Covid19 (che, giova ricordarlo, è la grave sindrome del coronavirus denominato Sars-CoV-2, il settimo ad oggi conosciuto), possono provocare seri danni agli altri. Non indossando la mascherina e non rispettando il distanziamento sociale e probabilmente nemmeno la raccomandata igiene delle mani, appunto perché ritengono superflue tali misure, possono contribuire inconsapevolmente alla diffusione del coronavirus (specie quando rientrano a casa, dato che il 77 % dei contagi avviene tra familiari), e alle conseguenze mortali che esso ancora provoca, seppur in misura ridotta rispetto alla primavera scorsa.

  Gli allentamenti fisiologici del post lockdown estivo per ridare “ossigeno” sia alle persone rimaste chiuse in casa per due mesi e mezzo circa, sia alle aziende, alle attività commerciali e ai settori dei trasporti e del turismo, molto probabilmente hanno provocato una nuova diffusione del Sars-CoV-2. Ora i numeri dei contagiati giornalieri nel mondo sono in continua ed esponenziale crescita. Sta accadendo anche da noi in Italia, seppur da meno tempo, con oltre cinquemila contagi giornalieri, purtroppo in crescita, oltre che in Spagna, Francia e Regno Unito, i quali hanno superato la quota di ventimila contagi giornalieri ciascuno. Se continua così si rischia l’istituzione di nuove zone rosse, anche se mirate per ora, nell’attesa degli eventi futuri. Altro che le poche e civili misure di prevenzione sopra citate, che indubbiamente hanno funzionato per limitare moltissimo la diffusione e gli effetti nefasti del coronavirus! Basta ricordare i Paesi che non le hanno mai applicate per farsi un’idea oggettiva della loro efficacia. In India ci sono già sette milioni di contagiati e in Brasile sono più di un milione. Negli USA sono quarantamila i nuovi contagi giornalieri. Trump però, pur essendo stato contagiato e curato con anticorpi monoclonali, ma ancora in convalescenza, dal suo balcone della Casa Bianca si toglie irresponsabilmente la mascherina per dimostrare che si guarisce facilmente dal coronavirus, lanciando messaggi pericolosi per la salute di tutti. Specie di quei trenta milioni di americani senza copertura sanitaria, che non possono curarsi nemmeno un raffreddore, figuriamoci con gli anticorpi monoclonali.

  Ora, le tesi di questi moderni negazionisti che hanno dato, più o meno disinteressatamente e più o meno ingenuamente, la nascita ai movimenti “No Mask”, sono poi in palese contraddizione rispetto agli altri dietrologi del complotto mondiale sulla presunta creazione in laboratorio di questo settimo coronavirus, i quali così asserendo ne attestano di fatto l’esistenza. Almeno questo! Ciò dimostra la grande confusione che regna tra negazionisti, “asserzionisti” complottisti e cantori delle libertà smarrite a causa del Covid-19. I “No Mask”, infatti, accusano le istituzioni di avere violato le libertà personali degli individui nell’obbligarli a indossare le mascherine. Ma se serve per salvaguardare le vite, come ci si può appellare al diritto costituzionalmente previsto della libertà di manifestazione del pensiero e/o di coscienza, quando oggi nel mondo ci sono stati più di trecentocinquantamila contagi, di cui centomila solo in Europa?! Ripeto, solo in un giorno. Prima di pretendere il sacrosanto diritto alla libertà personale, è doveroso essere coscienti che la propria libertà cessa laddove limita quella altrui, e soprattutto laddove va a comprometterne la salute e la vita. Questo dovrebbe essere chiaro a tutti. Insomma, ci sono “no” o manifestazioni di pensiero e di comportamento che non si possono comprendere, né tantomeno garantire costituzionalmente. Sarebbe un’offesa al più di un milione di morti per Covid-19 nel mondo fino ad oggi! I negazionisti asseriscono che questa ecatombe sarebbe stata provocata dall’influenza, come accade ogni anno, e che la tragica enfasi dei mass media sul Covid-19 sarebbe tutto un disegno mondiale per instaurare un’inedita dittatura sanitaria.

  Sabato scorso a Roma, oltre alla “Marcia della liberazione” dei sovranisti in Piazza San Giovanni, ci sono state le manifestazioni dei negazionisti, dei cospirazionisti del 5G e quella dei No Mask di Forza Nuova e dei Gilet arancioni in Piazza della “Bocca della verità”, con poche decine di partecipanti. Paura?! Da venerdì scorso invece, la capitale spagnola Madrid e nove città della sua comunità autonoma si trovano già in lockdown parziale. Manifestazioni davvero assurde! Ricordate quando a Madrid c’è stata la manifestazione No Mask? Chissà se fra le concause dell’attuale chiusura parziale non ci sia anche questa manifestazione che non ha rispettato alcuna restrizione. Anche in Francia e in Gran Bretagna hanno imposto dei mini lockdown.

  Ricordo che qualche tempo fa uscì un saggio della psicoterapeuta infantile Asha Phillips intitolato “I no che aiutano a crescere”. Il riferimento è a quei “no” educativi e costruttivi che molti genitori, quando occorre, dovrebbero saper dire ai propri figli fin da quando sono piccoli. I troppi sì per accontentarli sempre e comunque, si scontreranno inevitabilmente con la cruda realtà che avrà modo di deluderli abbondantemente da adulti.A volte il no è un atto d’amore e non cattiveria. Il “no” antiscientifico alle mascherine non possiede alcunché di educativo e non contiene alcun atto di amore per il prossimo, e, paradossalmente, nemmeno per sé stessi. Qualcuno provocatoriamente già propone di far firmare a questi negazionisti dell’ultima ora una dichiarazione che, se nel caso dovessero ammalarsi del coronavirus che negano, rinunceranno a curarsi a spese dei contribuenti.

  Per finire, trascrivo una definizione di negazionismo. “Il negazionismo è una corrente pseudostorica e pseudoscientifica del revisionismo, che consiste in un atteggiamento storico politico che, utilizzando a fini ideologici-politici modalità di negazione di fenomeni storici accertati, nega contro ogni evidenza il fatto storico stesso”. Il grassetto sottolineato l’ho aggiunto io.

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