Riapriamo le scuole. Regole tante, docenti pochi

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Da qualche settimana le scuole italiane sono tornate a riempirsi dopo la sospensione dovuta all’emergenza sanitaria da Covid19. Il rientro a scuola non è stato semplice per gli operatori scolastici che si sono ritrovati a riorganizzare tutti gli ambienti scolastici per poter garantire la distanza di un metro tra gli alunni e tutto questo, purtroppo, ha causato anche la divisione di alcune classi o ha costretto alcune scuole ad organizzare doppi turni per garantire la sicurezza, ma soprattutto ha creato anche numerosi problemi agli utenti.

Tutta la popolazione scolastica (insegnanti, personale ATA, studenti, genitori e chiunque entri nelle scuole), è tenuta al rispetto delle regole dettate dal ministero della Pubblica Istruzione che prevedono nello specifico l’utilizzo della mascherina chirurgica nei vari ambienti, il rispetto della segnaletica che garantisce la distanza interpersonale di almeno 1 metro, l’igienizzazione periodica delle mani con gel presenti all’interno delle classi e all’ingresso degli uffici, l’obbligo di restare nel proprio domicilio nel caso in cui la temperatura corporea sia superiore ai 37.5°. 

E` stata istituita nelle scuole la figura del referente Covid che ha il compito di comunicare al dipartimento di prevenzione se si verifica un numero elevato di assenze improvvise di studenti in una classe o di insegnanti e soprattutto fornire l’elenco della classe in cui si è verificato un caso di positività e di eventuali docenti che sono entrati temporaneamente in quella classe.

Quello che purtroppo ancora oggi manca nelle scuole italiane sono docenti che riescano a coprire i posti ancora vacanti, questo purtroppo causa una serie di disagi agli alunni e soprattutto può inevitabilmente portare alla chiusura dell’intero plesso scolastico in caso di positività di un alunno o di un docente, perchè per assicurare copertura e vigilanza i docenti presenti attualmente nell’istituto sono costretti a ruotare su più classi.

Al momento le regole previste dalle diverse scuole stanno funzionando, gli alunni si mostrano molto rispettosi delle stesse e funzionano anche molto bene gli ingressi scaglionati. Docenti, alunni e soprattutto le famiglie sperano di non poter frequentare in presenza per l’intero anno scolastico e di ricorrere alla Didattica a Distanza solo in caso di emergenza limitata nel tempo.

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