Con Gianluca D’Onghia alla scoperta del potere terapeutico della musica

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Lui è Gianluca D’Onghia. Ha 37 anni. Vive in un paesino della provincia di Taranto e lavora come impiegato presso un’azienda di Telecomunicazioni. Nel tempo libero coltiva la sua passione per il canto. «Il canto – dice – suscita in me emozioni ed è proprio grazie a questo che riesco ad essere me stesso, cantando mi sento vivo». Di recente ha registrato la cover di “portami via”, brano di Fabrizio Moro, e girato il video tra Brindisi e il castello Dentice di Frasso situato a Carovigno «per far conoscere – aggiunge -alcune delle meraviglie della Puglia».

Lo abbiamo incontrato.

Gianluca, come nasce la passione per la musica?

Non ricordo esattamente se c’è stato un periodo iniziale di approccio alla musica, so soltanto che è qualcosa che sentivo dentro e che volevo coltivare.

Perché la scelta di questo brano?

Considero la musica il linguaggio universale che unisce tutti i popoli, quella Italiana ha tanto da raccontare e in questo brano ho rivisto tanto di me.

Ho voluto raccontare un po’ di me attraverso le parole di questo brano…

Sappiamo che la tua passione accomuna tante cose, quale in particolare?

Si, diciamo che amo la mia terra, amo la Puglia e nonostante io sia nato in un piccolo paese della provincia di Taranto non ho mai smesso di curiosare e di scoprire i luoghi che le altre città pugliesi offrono…

Così nasce questo desidero di girare i miei video in posti diversi, sempre pugliesi, per fare in modo che la gente possa conoscere e vedere queste meraviglie.

Parlaci del tuo video, svelaci qualche curiosità…

Innanzitutto per il mio video ho scelto di girare le scene fra Brindisi e Carovigno nel castello Dentice di Frasso.

Brindisi è stata una vera e propria scoperta. Infatti, mi  ha dato la possibilità di ampliare le mie conoscenze e di dare ancora più vita alla mia passione, al canto. Inoltre, non possiamo non considerare le bellezze di questa città ricca di cultura e di storia.

La scelta del Castello, invece, doveva rappresentare il sogno di un amore e solo vedendo il video, si può recepire la ragione di questa scelta, complessa da spiegare a parole.

Le scene del video vogliono rappresentare il viaggio interiore che ognuno di noi percorre dentro di sé, scavando a fondo fino a raggiungere le pareti più intime e buie della propria anima… Un percorso necessario per rinascere.

Vedendo il video, non si può non parlare della fotografia che ritrae il bambino…

“Portami via” , è una preghiera complessa da spiegare e la presenza di quella immagine di un bambino, all’interno del video, vuole lanciare un messaggio forte e chiaro: quel bambino è cresciuto nonostante gli alti e bassi che la vita ci pone come insegnamento, tra dolorose perdite e sudate conquiste e che, mai come adesso, vuole vivere serenamente le meraviglie che la vita può anche donargli, senza mai perdere l’umiltà, la curiosità e la spontaneità.

Come è stato girare le scene?

Entusiasmante ma al momento stesso impegnativo, volevo dare il massimo e soprattutto fare in modo di non far stancare la troupe. Girare un video non è semplice, canti la stessa canzone per un numero impensabile di volte e ogni volta devi mantenere la stessa concentrazione per dare continuità alle espressioni. Cantare in mezzo ad un gruppo di pescatori è stato davvero divertente. Cantavano con me ed ero felice. Per non parlare dei truccatori, costumisti, i ragazzi delle riprese e della ragazza che ha recitato al mio fianco. Un team davvero fantastico a cui va il mio grazie.

Cosa ci aspetteremo da te in futuro?

Sicuramente, in futuro, ci saranno altre collaborazioni… Al momento mi sto impegnando nella ricerca di nuovi luoghi dove poter girare finalmente un mio primo inedito. Spero possiate seguirmi numerosi sul mio canale YouTube (Gianluca D’Onghia) e sul mio profilo Facebook:

https://www.youtube.com/channel/UCMr2fRnPqcMomAHs1f9Tv-w (link YouTube).
https://www.facebook.com/gdonghia/ (Link FB).

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