Monte Faito, il WWF denuncia l’ennesimo scempio

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Nella penisola sorrentina, nel cuore del Parco regionale dei monti Lattari, si procederà a lavori di efficientamento energetico per l’illuminazione del Monte Faito grazie ad un importante finanziamento pubblico di 130.000 euro. Il cantiere è operativo da tempo. Gli scavi si stanno effettuando anche alla base di un filare di pini neri secolari.

La denuncia è del WWF che, già ad inizio agosto, avendo documentato gli scavi alla base dei grossi pini in via Strada Alta, via Funivia e Via Cresta del Monte Faito, aveva inviato una nota con richiesta di accesso agli atti, all’attenzione del Sindaco di Vico Equense, del Parco Regionale dei Monti Lattari e del Dirigente UOD Foreste, Caccia e Pesca della Regione Campania. Ed ha poi inviato un esposto alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata e ai Carabinieri-forestali di Castellammare di Stabia per accertare la legittimità delle opere con richiesta di sequestro dell’area.

“E’ assurdo – sottolinea Claudio d’Esposito, presidente del WWF Terre del Tirreno – su quella montagna pare che le leggi non siano mai prese in considerazione. Abbiamo chiesto agli enti competenti quale sia l’esatta applicazione delle regole all’interno del Monte Faito. Se c’è un’area di particolare pregio (e tutela!) è norma, oltre che buon senso, dimostrare preventivamente l’incidenza che i lavori avranno sull’ecosistema e ottenere tutti i nulla osta prima all’intervento… e non dopo”.

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