La politica dei Papi nel XX secolo

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L’autore Deschner Karlheinz. dei due tomi intitolati “La Politica dei Papi nel XX secolo”, nel corso della sua carriera da scrittore, ha prodotto un’eccellente lavoro bibliografico sull’affermazione della religione cristiana nel mondo attraverso i dieci tomi della “Storia Criminale del Cristianesimo”.

Un lavoro di ricerca bibliografica epica che non ha eguali nella storia dell’editoria. Molto utile la conoscenza dettagliata dell’attività politica di questa organizzazione chiamata cristianesimo nel corso dei secoli: intrighi, collusioni, repressioni coperti dal mantello della pace e della fratellanza con la sua pletora di santi e madonne, di uomini pii e di giuste cause per la gloria di Cristo.

Alcuni passaggi dell’opera:

Roncalli

Sfatiamo il mito del papa buono, Giovanni XIII: “già nel 1924, dopo l’ascesa di Mussolini, Roncalli consigliò di “non agitarsi” e piuttosto “lasciar andare le cose per il loro verso”. Del resto, ancora nel 1954 il “Duce” era per lui “l’uomo che la provvidenza mise difronte a Pio XI”. Anche all’entrata in guerra dell’Italia nella Seconda guerra mondiale aveva dichiarato: “Per noi cattolici c’è una sola cosa da fare: obbedire”.

Wojtyla

Alla fine del 1982 celebrò nel grande luogo di pellegrinaggio di Santiago di Compostela una “Festa dell’Europa” ed elogiò il continente cristiano, “la sua cultura, il suo dinamismo, il suo spirito d’iniziativa, la sua capacità di propagarsi in modo costruttivo anche in altri continenti, in breve tutto ciò che costituisce la sua gloria” “La “Literaturnaja Gazeta” di Mosca stigmatizzò nel 1982 il papa polacco come servo dell’imperialismo americano, coma falso apostolo della pace, traditore della Ostpolitik vaticana”. “… si aspira di nuovo alla sconfitta del sistema orientale e insieme, non c’èdubbio, alla riconquista della Chiesa russo-ortodossa”. Eugenio Scalfari, direttore de “La Repubblica”, ha riconosciuto presto l’atteggiamento ultra reazionario di Wojtyla e gli ha consigliato di ribattezzarsi PIO XIII”.

Perché PIO XIII? Semplicemente perché i due precedenti (Pio XI e Pio XII) si sono ben distinti nel promuovere, istigare e sostenere per poi nascondere la mano sulle due guerre mondiali.

La lettura di questa opera monumentale è facile come un romanzo, non stanca mai il lettore che pagina dopo pagina scopre notizie inimmaginabili e da l’idea giusta di una delle organizzazioni che dominano il presente,

Buona lettura.

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