Chi ha costruito il muro di Berlino?

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Il Muro costituisce la metafora e la sintesi dell’intera Guerra fredda. È uno dei principali fondamenti della sconfitta definitiva del socialismo reale, di fronte alla straordinaria capacità affabulatrice del capitalismo nella sua fase matura. Ma il Muro segna anche l’inizio della manipolazione di massa, in forme completamente nuove rispetto al passato, e il mutamento radicale delle stesse forme della competizione geopolitica. Oggi, a trent’anni dalla caduta del “Muro”, possiamo già intravvedere il baccanale delle celebrazioni di quella vittoria: tanta più enfasi sarà data all’evento, quanto più serio è oggi il pericolo di una revisione di quella narrazione. In questo libro l’autore rivela aspetti sconosciuti e chiarificatori della nostra storia più recente”.

Questa la recensione ufficiale del libro “Chi ha costruito il muro di Berlino?” di Giulietto Chiesa (UNO Editori) ripresa da tutte le pagine on-line di acquisto di libri, recensione che possiamo leggere in copertina dello stesso libro.

Non sorprende affatto la retorica di alcune affermazioni in questa recensione, segno che la propaganda ufficiale, quella dei “vincitori” interni ed esterni, ha inciso nelle menti anche di coloro i quali sono critici sull’attuale situazione geo-politica: frutto di una mancata e profonda conoscenza storica del divenire dei modelli sociali nonché degli eventi politici che cambiarono l’Urss nel periodo 1953 – 1956.

Un breve excursus su chi ha coniato il termine socialismo reale, ritengo sia utile. Fu opera del mediocre Breznev insieme alla “teoria della sovranità illimitata”, servo di Nikita Krusciov il quale diede inizio alla distruzione del paese (l’URSS) con uno specifico termidoro, appunto quello kruscioviano. Non solo dimostrò mediocrità politica ma è stato anche vile nel tradire lo stesso Nikita Krusciov grazie a cui egli fece carriera politica. Breznev e il suo gruppo mandò in pensione il re del mais per gli insuccessi nel campo dell’economia del paese e delle pessime figure fatte all’estero (vedi Cuba), senza poi sapere cosa fare. Non volevano (il suo gruppo politico) tornare indietro, ma non erano capaci di andare in avanti. Mai un’analisi politica ed economica quale ulteriore passo in avanti nel metodo marxista – leninista. Risultato la stagnazione economica. La Teoria della sovranità limitata proprio da lui promulgata in danno dei partiti fratelli. Alla pari della CIA ha organizzato complotti in Africa, finanziando mercenari. La corruzione nel paese, la nascita di gruppi di affari nei campi dell’economia del paese nei rami più importanti. Ricevere Nixon a Mosca nel maggio del 1972 mentre gli USA bombardavano il Vietnam con il napalm. Ha consentito l’accesso dei capitali occidentali che hanno invaso il paese negli anni ‘60 e 70, coma ad esempio il gruppo Fiat. La degenerazione morale del paese e la corruzione in tutti i campi che dilagava. Trasformare il Patto di Varsavia in uno strumento di oppressione per i paesi fratelli. Programmare piani quinquennali senza successi. Si provi a fare una comparazione tra i piani quinquennali quando al governo c’era il padre dei popoli e quando c’era il re del mais e l’uomo delle medaglie che ha prodotto poi Gorbaciov, il quale si arrese su una portaerei dell’impero del “bene” ormeggiata di fronte a malta.

Questi pochi esempi per delineare lo scenario che aveva prodotto non il muro di Berlino in quanto tale, ma il cambio di rotta avvenuto nella dirigenza dell’Urss nel periodo 1953 – 1956. Il muro di Berlino è arrivato poco dopo.

Giulietto Chiesa pone la domanda: chi ha costruito il muro di Berlino? La risposta appare ovvia, i comunisti ! Effettivamente l’ordine di edificare una barriera tra est e ovest nella città di Berlino è giunto dalle autorità della DDR (Germania est). Invece Giulietto Chiesa attraverso una attenta ricostruzione degli eventi storici che partono dall’ultimo periodo delle ostilità della seconda guerra mondiale, che portarono all’occupazione di tutta la Germania da parte di tutti gli eserciti vincitori della guerra. Ciò grazie ad un libro da lui letto in giovinezza edito credo, dal piccì italiano.

Ed è qui che il lettore troverà le motivazioni che portarono alla costruzione del muro. Alcuni volenterosi, troveranno sorprendenti le citazioni di fatti storici che portarono al riciclaggio di importanti dirigenti nazisti colpevoli di crimini contro l’umanità nella Germania ovest come negli USA. Ad esempio tale Josef Mengele noto nazista definito l‘Angelo della Morte, fu il coordinatore di migliaia di esperimenti nel campo di concentramento di Auschwitz… oggi i vaccini. Il programma continua anche nel 2020 (ndr).

Non posso concordare in quello che Giulietto Chiesa definisce l’autorelizzazione di una profezia. Dare con soluzione di continuità la politica estera dell’Urss dal 1917 al 1990 come un processo unico è un grave errore, anti storico, come lo è anche sul piano della gestione economica della società. Approfondire storicamente tutto il periodo storico di esistenza dell’Urss è un lavoro importante che qualcuno un giorno dovrà affrontare.

Vorrei però indurre il lettore oltre che alla lettura del libro, anche alle lettura di una informazione storica prodotta dal Ministero degli Esteri dell’Urss nel 1948 che troverà comodamente in questo link: https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-falsificatori_della_storia__traduzione_dellopuscolo_sovietico_redatto_nel_1948_dal_informbjuro/33870_34161/#:~:text=Istoriceskaja%20spravka%E2%80%9D%20(%E2%80%9CFalsificatori%20della,dal%20Dipartimento%20di%20Stato%20USA.

Qui di fianco la copertina dell’edizione italiana difficilmente reperibile.

Ciò che sta accadendo nel dibattito politico in tutti i paesi dell’est Europa incluso la Russia testimonia un’altra profezia. Sì, il vento della storia si è alzato. I popoli del paese (ex Urss) oggi comprendono meglio gli eventi del loro passato. E ciò è importante. La strada è ancora lunga.

Buona lettura

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