Ceramica artistica: boccata d’ossigeno per il settore

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Due milioni di euro per sostenere il settore della ceramica artistica tradizionale. La decisione del Governo ha suscitato reazioni positive negli operatori visto  l’impegno profuso per tutelare un comparto che rappresenta una eccellenza italiana dal nord al sud da Caltagirone, a Faenza, a Bassano del Grappa, a Deruta, a Grottaglie, città strettamente legata a questo mondo e famosa per avere un intero quartiere nel proprio centro storico che ospita gli artigiani ceramisti, con le antiche botteghe scavate nella roccia, dove si tramanda questa antichissima tradizione di generazione in generazione.

Questo settore, già in crisi da anni in particolare a causa del problema della contraffazione estera, oggi vive un momento drammatico in conseguenza della emergenza pandemica che ha provocato la chiusura, nel periodo del lockdown, dei punti vendita e dei laboratori di produzione oltre che l’annullamento di fiere e mercati del settore, per non parlare della scomparsa del turismo.

Insomma, ai problemi esistenti prima dell’avvento del coronavirus, se ne sono aggiunti altri che mettono a rischio il comparto, con conseguenze non solo economiche ed occupazionali, ma anche sul piano del patrimonio e della identità culturale dei territori in cui la tradizione dell’arte ceramica si tramanda da secoli.

La misura che verrà adottata non è certamente risolutiva delle tante problematiche che attraversa questo settore del Made in Italy, ma rappresenta un primo approdo significativo, raggiunto facendo tesoro del confronto avuto nel corso del tempo con gli artigiani del territorio, così come grazie alla positiva collaborazione maturata con Massimo Isola, presidente dell’Associazione Italiana Città della Ceramiche che raccoglie ben 46 Comuni, tra cui Grottaglie e Laterza in Puglia, che vantano una tradizione nel campo delle ceramiche artistiche.

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