Günther Anders, “L’uomo è antiquato” uno scritto profetico per molti

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Nel secolo scorso, ben oltre cinquant’anni fa, precisamente nel 1956, il filosofo Günther Anders, filosofo e scrittore, fondatore,  insieme a Robert Jung del movimento antinucleare, pubblicò un libro dal titolo “L’uomo è antiquato”, in cui analizzava teoricamente quale procedura potesse essere adottata per governare i movimenti sociali.

Per molti quel suo scritto ha, per certi versi, qualcosa di profetico. Di seguito riportiamo uno stralcio del suo libro.

“Per soffocare in anticipo ogni rivolta, non bisogna essere violenti.

I metodi del genere di Hitler sono superati. Basta creare un condizionamento collettivo così potente che l’idea stessa di rivolta non verrà nemmeno più alla mente degli uomini.

L’ideale sarebbe quello di formattare gli individui fin dalla nascita limitando le loro abilità biologiche innate. In secondo luogo, si continuerebbe il condizionamento riducendo drasticamente l’istruzione, per riportarla ad una forma di inserimento professionale. Un individuo ignorante ha solo un orizzonte di pensiero limitato e più il suo pensiero è limitato a preoccupazioni mediocri, meno può rivoltarsi. Bisogna fare in modo che l’accesso al sapere diventi sempre più difficile e elitario. Il divario tra il popolo e la scienza, che l’informazione destinata al grande pubblico sia anestetizzata da qualsiasi contenuto sovversivo.

Niente filosofia. Anche in questo caso bisogna usare la persuasione e non la violenza diretta: si diffonderà massicciamente, attraverso la televisione, divertimenti che adula sempre l’emotività o l’istintivo. Affronteremo gli spiriti con ciò che è futile e giocoso. E‘ buono, in chiacchiere e musica incessante, di impedire lo spirito di pensare. Metteremo la sessualità al primo posto degli interessi umani. Come tranquillante sociale, non c’è niente di meglio.

In generale si farà in modo di bandire la serietà dell’esistenza, di ridicolizzare tutto ciò che ha un valore elevato, di mantenere una costante apologia della leggerezza; in modo che l’euforia della pubblicità diventi lo standard della felicità umana E il modello della libertà. Il condizionamento produrrà così da sé tale integrazione, che l’unica paura – che dovrà essere mantenuta – sarà quella di essere esclusi dal sistema e quindi di non poter più accedere alle condizioni necessarie alla felicità.

L’uomo di massa, così prodotto, deve essere trattato come quello che è: un vitello, e deve essere monitorato come deve essere un gregge. Tutto ciò che permette di far addormentare la sua lucidità è un bene sociale, il che metterebbe a repentaglio il suo risveglio deve essere ridicolizzato, soffocato, Ogni dottrina che mette in discussione il sistema deve prima essere designata come sovversiva e terrorista e coloro che la sostengono dovranno poi essere trattati come tali”.

(Günther Anders – “L’uomo è antiquato” – Ed Bollati Boringhieri)

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