Mercati finanziari: Nasdaq 100 e Apple, un turbo nel motore

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La ripresa post COVID è appena cominciata ed è carica di tensioni e preoccupazioni per il futuro dell’economia mondiale. Ma se consideriamo l’andamento dell’indice dei titoli del comparto tecnologico americano, il NASDAQ 100, sembra di vivere in una dimensione diversa, priva di timori di sorta.

I dati parlano chiaro: per effetto della crisi COVID, il NASDAQ 100 dapprima è sceso dal suo valore massimo del 19/02/2020 pari a 9.736 punti circa, sino al minimo del 23/03/2020 pari a 6.771 punti, con una diminuzione di 2.965 punti indice pari al 30%.

Ma poi proprio a partire dal 23/03/2020, considerata anche la netta diminuzione dei valori del VIX (il cosiddetto indice della paura di cui parleremo diffusamente nei prossimi articoli) il NASDAQ 100 è schizzato sù, con un’accelerazione da Formula 1, raggiungendo nella chiusura del 12 maggio 2020 il valore di 9.112 punti, con un incremento di ben 2.341 punti, pari ad un + 35 % rispetto ai minimi del 23 marzo, ed un recupero complessivo di circa l’80 % della discesa del periodo 19/02 – 23/03/2020.

L’inversione a V del NASDAQ 100 è stata trascinata dai 5 principali titoli del comparto tecnologico ossia: Facebook, Amazon, Apple, Netflix e Google che hanno ormai raggiunto una capitalizzazione di Borsa pari a quasi il 20 % dell’indice S & P 500.

Nel grafico che segue si può apprezzare il recupero del NASDAQ 100 (linea verde e rossa) e quello speculare del titolo APPLE (linea blu) su cui in particolare ci soffermiamo oggi.

Il titolo APPLE è sceso dal suo valore massimo di $ 327 del 29/01/2020 al minimo del 23/03/2020 di $ 212, con una diminuzione di $ 115 pari al 35% circa.

Dal 23/03/2020, il valore delle azioni APPLE è poi tornato sù, raggiungendo nella chiusura del 12 maggio 2020 i 311 $, con un incremento di ben 98 $ pari ad un + 46 % rispetto ai minimi del 23 marzo, ed un recupero complessivo di circa l’86 % della discesa del periodo 29/01 – 23/03/2020, così come si può osservare nel grafico seguente.

L’attuale impostazione del titolo è chiaramente al rialzo con un trend che, in particolare dopo la netta rottura del 50 % del livello di Fibonacci del periodo 13 – 21/04/2020 sembrerebbe poter spingere le quotazioni sino ai massimi di fine gennaio 2020.

Ma, come sempre, bisognerà fare i conti con la volatilità dei mercati.

Max Soave (max trading libero)

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