GB – Dilagano teorie cospirazioniste. Con qualche fan tra accademici

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La pandemia di coronavirus come l’11 settembre: due tragedie simili non solo per il loro impatto globale, ma come inesauribili fonti delle più disparate teorie cospiratorie e di sospetti di varia natura: alimentate tuttavia non solo da gruppi di complottisti in servizio permanente, ma anche, almeno nel Regno Unito, da accademici riconosciuti. Noti professori universitari che apertamente rinfacciano ad esempio a Bill Gates di essere coinvolto in qualche modo della propagazione del COVID-19 per interessi economici; o che non escludono l’ipotesi di un coronavirus sfuggito, se non proprio costruito come arma biologica, in un qualche laboratorio. Ipotesi talora suggestive, ma totalmente prive di riscontri ufficiali: fino all’estremo delle tesi ventilate da Tim Hayward, docente di politica ambientale all’Università d’Edimburgo, e da Piers Robinson, co-fondatore di Organisation for Propaganda Studies (OPS), che insistono a ritenere il Covid-19 “niente più che una forte influenza”, trasformata in emergenza sanitaria da “un’informazione di propaganda per alimentare la paura”. Nel nome di un fantomatico piano sovranazionale – twitta il professor Hayward, riproponendo anche slogan anti-vaccinisti – a cui parteciperebbero l’Onu, l’Imperial College London e il Forum Economico Mondiale “al fine di promuovere nuovi vaccini”. Accuse dirette e indirette all’establishment globale che sta gestendo la pandemia, rimbalzano poi da Ernst Wolff, autore radicale convinto che le misure di lockdown rappresentino una “studiata strategia per facilitare un colpo di stato finanziario”. E il professor Robinson avvalora pure l’intemerata della blogger Vanessa Beeley contro i legami, fondati su presunti “interessi oscuri”, tra Gates e l’Imperial College.
    Di fronte all’accusa di spacciare tra la gente incubi infondati e sospette fake news, in un Paese nel quale ha trovato terreno fertile pure la screditata idea d’un qualche legame tra la diffusione del coronavirus e gli effetti della nuova rete di comunicazione 5G, gli interessati – interpellati dal Times – rivendicano del resto il diritto di scrutinare quella che chiamano la verità ufficiale. “Il coronavirus viene sfruttato per vantaggi politici, militari ed economici – sentenzia Robinson -. E’ essenziale in ogni democrazia che la gente sia consapevole e informata”. Rimane da capire, da chi.

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